Saporìe, il Festival del Cibo di Strada a Cesena 4, 5 e 6 ottobre

Appuntamento con Saporìe-Il Festival del Cibo di Strada a Cesena nelle giornate del 4, 5 e 6 ottobre 2013 (vai al sito: http://saporie.cibodistrada.com/).
Gli appassionati della cucina di strada potranno contare anche quest’anno su un altro ghiotto appuntamento, nella città del Festival Internazionale del Cibo di Strada, che qui si tiene dall’anno 2000, nella sua forma originale ed unica.
Nelle giornate del 4, 5 e 6 ottobre prossimi si terrà infatti a Cesena, nel centro storico, “Saporìe – Il Festival del Cibo di Strada” che prevede un solido gemellaggio tra alcune regioni simbolo di questo tipo di cucina. Quest’anno protagoniste saranno Genova e la Liguria, con il Monferrato, la Puglia, la Sicilia, la Campania, la Romagna e l’Emilia. Un evento durante il quale sarà possibile assaggiare la migliore cucina di strada proveniente da queste regioni simbolo dello street food italiano.
Nelle stesse giornate in tutta la città si terranno spettacoli di arte, musica, teatro di strada, incontri culturali, laboratori sul tema, presentazioni di libri e si svolgerà l’8° Raduno Nazionale Camper.
Dopo il grande successo riscosso l’anno scorso con la settima edizione del Festival Internazionale del Cibo di Strada, Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena e Conservatoire des Cuisines Méditerranéennes hanno deciso di realizzare nel 2013 questa manifestazione incentrata su questo tipo di cucina riscoperta e valorizzata grazie al Festival di Cesena, diventata ora molto popolare.

“Cesena capitale del cibo di strada”, aveva titolato in una sua rubrica, Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food; e le ragioni che inducono a continuare  anche nel 2013 a percorrere la strada della valorizzazione dei mangiari di strada sono ben espressi nelle parole che Roberto Burdese, presidente nazionale di Slow Food, ha pronunciato al convegno che ha inaugurato una edizione del Festival: “Il dettagliato e sterminato elenco dei cibi di strada del mondo spesso ha confini non così ben definiti con quella che più genericamente possiamo definire cucina tradizionale o di territorio; sempre però la matrice comune è che in quei piatti, in quelle preparazioni troviamo le radici di una cultura. Radici che disegnano un’identità complessa, che si diramano e si biforcano all’infinito man mano che si ripercorre la nobile storia di questi luoghi. Nei cibi di strada, alimenti poveri e umili, si può leggere a chiare lettere questa storia, e si può rintracciare, senza remore o vergogne, quella che forse è la nostra memoria gastronomica più genuina: la fame. La scienza gastronomica ci insegna questo: l’abilità di saper trasformare quello che c’è in natura, di ottenere da risorse limitate una ricchezza, è l’abilità di tanti uomini e donne che per secoli hanno fatto di necessità virtù, inventando dei capolavori che hanno la stessa dignità culturale di tanti nostri bei monumenti. Celebrare il cibo di strada significa anche acquisire la consapevolezza che si tratta di uno straordinario patrimonio economico, culturale, antropologico, sociale, che è minacciato e che dobbiamo in qualsiasi modo tutelare. Produrre, ma anche consumare, cibi di strada richiede oggi una responsabilità che non deve essere disgiunta dal piacere ma non deve nemmeno essere dilazionata”.

Per informazioni: Confesercenti Cesenate, Cesena.
Tel. 0547.622602 – fax 0547.610606
info@cibodistrada.com
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