Palermo con pani ca’ meusa, arancine, caponata e cannoli

Tra i tanti cibi di strada, al Festival sarà presente Palermo con l’Antica Focacceria San Francesco.
Verrà proposto il classico pani ca’ meusa, l’arancina di riso, il cannolo e tante altre prelibatezze. Le origini del pani ca’ meusa sembrano risalire agli arabi che, per nutrire le popolazioni del tempo, usavano confezionare la cosiddetta “guastedda” o focaccia. Aggiungendo alla “guastedda” una farcitura di carne e del limone spremuto si arriva, appunto, al “pani ca meusa”,  di cui esistono peraltro due differenti versioni: una versione cosiddetta “al limone” in cui la farcia è costituita semplicemente dalle interiora di vitello ed una versione “maritata” nella quale alla farcia si aggiunge ricotta fresca e caciocavallo tagliato a listarelle. La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana e ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti. Ottimo mix di verdure, si presta a tante interpretazioni: antipasto, contorno, sugo per la pasta. La caponata è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal 1700 costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane; nella versione “barocca” la caponata era la salsa di accompagnamento al pesce capone (da cui pare derivi l’etimologia) che, insieme ad aragoste e polpetti, veniva dapprima fritto, poi maneggiato con le melanzane, le verdure e l’agrodolce e infine riccamente decorato con le chele delle aragoste.